Biancaneve e il Cacciatore
Additional Info
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Sinossi:
La Regina Ravenna è figlia di una strega e ha, fin da piccola, iniziato la sua strada verso il male. Rapita da un malvagio maestro quando era bambina, l’unico potere che Ravenna esercitava era la sua strabiliante bellezza. Nonostante sua madre le avesse dato un incantesimo per proteggerla dai danni del tempo, per mantenere la sua bellezza Ravenna è costretta a divorare l’energia vitale di giovani fanciulle. Dopo aver stregato e ucciso il padre di Biancaneve, il Re Magnus, Ravenna ha rallentato la sua morte e devastato l’equilibrio della vita con una malvagità che si è diffusa nel regno come un cancro. Ma la sua crudeltà non finisce qui. Per diventare davvero immortale, Ravenna deve mangiare il cuore di Biancaneve … nel momento in cui la sua figliastra diventerà la più bella del reame.Quando la madre di Biancaneve è morta e suo padre ha sposato Ravenna, la giovane principessa ha scoperto che la sua innocenza e compassione erano qualità che la nuova Regina disprezzava. Rinchiusa in una torre per sette anni, Biancaneve è cresciuta guardando l’assassina di suo padre regnare con il pugno di ferro. Ma la giovane bellezza che aveva già cominciato ad addestrarsi come arciera, falconiera e cavallerizza fugge e ora si allea con nuovi compagni nemici della crudele regina. Per lei è arrivato il tempo di difendere il suo popolo dalla donna che lo sta distruggendo. Giura di diventare la loro arma e esorta gli altri esiliati a cavalcare con lei contro Ravenna.Nella sua battaglia Biancaneve è aiutata dal Cacciatore: Eric è un cacciatore che conosce la Foresta Incantata e quella Oscura come il palmo delle sue mani.Quest’uomo un tempo aveva non solo rispetto per gli animali che cacciava, ma anche la capacità di pensare come loro. Però dopo la morte di sua moglie Zara, Eric era diventato un mercenario e un ubriacone. Ora il Cacciatore ha, all’inizio della storia filmica, il compito di seguire Biancaneve nella foresta e riportarla a Ravenna senza sapere che ella ha bisogno di divorare il suo cuore. Quando Eric scopre l’intenzione della Regina, incanala tutta la sua ira nell’addestrare la giovane donna che tenterà di mettere fine a quello che Ravenna ha cominciato. Eric inizia a vedere in Biancaneve la fine dell’oscurità e a credere che lo stendardo del re possa volare di nuovo.Nessun racconto di questa fiaba senza tempo sarebbe completo se mancasse un bel principe. E in questa versione il principe è William, il più caro amico d’infanzia di Biancaneve e figlio del Duca Hammond, secondo del re. Quando l’esercito nero di Ravenna ha preso il controllo del castello e Biancaneve è stata imprigionata, William è fuggito con suo padre in terre remote, popolate da troll, nani e fate. Hanno trascorso anni, mettendo insieme un esercito, per proteggere quello che restava del regno dalla velenosa donna che aveva sovvertito l’ordine naturale del mondo. Quando William viene a sapere che il suo amore d’infanzia è ancora vivo, l’esperto tiratore giura di trovare Biancaneve e di non lasciarla mai più.Stanco di vivere in esilio, William è pronto ora a reclamare il regno per le persone che sono state oppresse da un’entità i cui poteri sembrano non conoscere fine e trova un alleato proprio nella sua amica d’infanzia ormai divenuta una guerriera.Biancaneve per rispetto della fiaba dei fratelli Grimm, ha conosciuto sette nani che le sono diventati amici e preziosi alleati nella lotta contro Ravenna.Beith è il leader dei nani. E’ un vecchio conoscente del Cacciatore e sa quanto Eric possa essere difficile. Nion, è il braccio destro di Beith e un fervente sostenitore della supremazia dei nani, per questo non crede a Biancaneve né a Eric né a nessuna delle loro ragioni. Gort è un nano ubriacone e irritabile che aborrisce quasi tutta la musica e si mette del muschio nelle orecchie per non sentirla (e per non sentire tutti gli altri). Coll è uno dei nani più tosti e serve ai suoi amici come se fosse un soldato delle moderne Forze Speciali. Egli e Duir formano un duo guerriero. Insieme alla sua altra metà, Duir elimina tutti i nemici che osano immischiarsi con la specie nanesca. Gus è il più giovane dei nani e si innamora di Biancaneve appena la vede. Questo giovane suonatore di violino darà prova della sua lealtà quando si tratterà di proteggere la salvatrice del suo regno.Gli ultimi due nani sono padre e figlio. Muir è cieco. Veggente saggio e leader spirituale del suo clan, Muir è certo che Biancaneve abbia il cuore puro e che sia stata scelta per salvare la terra distrutta da Ravenna. Crede che la giovane principessa sia destinata a diventare il volto della speranza per il regno. Infine il figlio, Quert, guida suo padre. Quert canta ballate celtiche con una voce straziante è un così bravo musicista che commuove tutti, nani e non.La lotta contro Ravenna è dura e senza esclusione di colpi ma alla fine della storia nella fiaba narrata dal film che è pur sempre una fiaba, possono non vincere i “buoni”?
- Genere: avventuroso - fantastico
- Regia: Rupert Sanders
- Titolo Originale: Snow White & The Huntsman
- Distribuzione: Universal Pictures International Italy
- Produzione: Joe Roth, Sam Mercer
- Data di uscita al cinema: 11 luglio 2012
- Durata: 127’
- Sceneggiatura: Evan Daugherty
- Direttore della Fotografia: Greig Fraser
- Montaggio: Conrad Buff, ACE
- Scenografia: Dominic Watkins
- Costumi: Colleen Atwood
- Attori: Kristen Stewart, Charlize Theron, Chris Hemsworth
- Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
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Approfondimenti:
Cappe e armature:
i costumi di Biancaneve e il CacciatoreSanders e i suoi produttori hanno scelto con attenzione una straordinaria squadra di capi reparto creativi, tutti selezionati per il loro livello di abilità artistiche. Vincitrice del premio Oscar® per Alice in Wonderland, Chicago e Memorie di una Geisha, alla costumista visionaria Colleen Atwood è stato dato il compito di presentare i personaggi a un pubblico moderno attraverso abiti straordinariamente complessi e assemblati con cura. La costumista è stata una collaboratrice di lunga data di Sanders nel suo lavoro pubblicitario. Il regista dice: “Colleen Atwood ha più esperienza di tutti noi messi insieme, e io ho già lavorato con lei in pubblicità per un bel po’ di anni. E’ stato straordinario che lei abbia accettato, perché in questo film il guardaroba è davvero importante. Se non è abbastanza fantasioso – ma anche abbastanza realistico – non aiuta i personaggi a entrare nel loro mondo, e questo sarebbe un vero problema. I costumi creati da Colleen si mescolano perfettamente in questo mondo e ci dicono parecchio sul mondo e sui personaggi.”Il simbolismo era fondamentale nel racconto di Sanders di questa storia e Atwood ha tradotto la visione del regista in maniera formidabile. Per esempio, lo stemma di Magnus è emblematico del suo essere stato un re buono e benevolente in un tempo in cui il suo regno prosperava. Era fertile e vivo e il cimiero simboleggia la pace. La mela è invece un’icona della storia di Biancaneve dei fratelli Grimm, e l’albero di mele è una parte del film che è rappresentata simbolicamente.Atwood comincia ogni film facendo ricerche sui media consueti ma, in particolare, sono i musei ad ispirarla di più. La Collezione Wallace, che si trova a Londra, ed è una delle più belle collezioni europee di armi e armature (oltre che di arte, mobili e porcellane) le è stata di grandissimo aiuto. I suoi viaggi la hanno anche portata a Istanbul.La costumista spiega: “Ho trascorso un paio di giorni a comprare tessuti e scampoli e pezzi. Mi ha aiutato a mettere insieme il look del film, e tutto quello che ho comprato là è stato usato nel film in maniera cruciale. Ho aggiunto centinaia di materiali industriali, ma Istanbul è un mercato fantastico di tessuti fatti a mano. E’ stata molto utile per l’ispirazione, ed è stata il luogo dove trovare tessuti come meravigliose lane intrecciate tinte con fibre naturali.”La costumista era molto contenta di lavorare con Sanders al suo debutto cinematografico e sapeva che sarebbe riuscita a rendere onore ai ricordi del pubblico sulla protagonista e insieme a raccontare la sua propria versione della favola.“Biancaneve è stato uno dei primi film che ho visto da bambina,” ricorda Atwood.“C’erano alcune cose magiche nel personaggio della Disney, e io ho amato il vestito di Biancaneve, ma il nostro personaggio non poteva essere vestito di rosso, blu e giallo.”Dato che la Biancaneve di Stewart è un personaggio fisicamente molto attivo, Atwood ha disegnato un costume di foggia moderna che viene personalizzato nelle varie fasi della storia. “L’abito che Biancaneve indossa per la maggior parte del film è fatto di una bellissima pelle scamosciata verde che sta benissimo con il colore degli occhi di Kristen. Il vestito ha diversi strati, compresi dei leggings sotto che permettono al personaggio di essere attivo e a noi di non doverci preoccupare continuamente di riaggiustarlo e di spillare le gonne agli stivali” dice Atwood. “Il vestito all’inizio è lungo ma subisce una trasformazione per mano del Cacciatore durante i loro viaggi. Allora mostriamo una versione più corta del vestito con i leggings che speriamo attraggano le ragazze di oggi ma che siano comunque accettabili all’interno del regno della storia.Verso la fine del viaggio, Biancaneve va in battaglia per combattere per il futuro del suo popolo. Con la trasformazione del personaggio cambia anche il costume, per questo Atwood ha ideato un’armatura da indossare a cavallo e in battaglia che stesse bene a Stewart. “Quando Biancaneve va in battaglia, non ha tempo per mettere insieme una vera e propria armatura” commenta Atwood. “Per questo abbiamo preso elementi diversi di un’armatura e li abbiamo messi insieme in modo da sembrare che lei indossi un’armatura.” La costumista aggiunge: “Non deve apparire come un costume posticcio e rimediato. Biancaneve può cavalcarci e combattere, ma ci sono dei piccoli indizi che dicono al pubblico che è stato messo insieme in fretta. Ci sono pezzi di gamba mancanti e l’intero costume non è simmetrico.”La pluripremiata costumista si è divertita a creare i costumi di Biancaneve, e riflette: “Ho una figlia pressapoco dell’età di Kristen e volevo creare qualcosa che fosse familiare a quella fascia d’età. Faccio molti costumi per film fantasy o storici, ma amo il modo di vestirsi delle giovani donne.”Il Cacciatore indossa di base sempre lo stesso abito per tutta la durata della storia, e tutti i suoi capi sono fatti di materiali organici grezzi adatti a un cacciatore come lui. Per il personaggio, Atwood ha preso ispirazione da quello che sarebbe stato il suo habitat naturale: i grandi spazi aperti. Prendendo come riferimento forme e tessuti del Medioevo, la squadra di Atwood ha cucito insieme piccoli pezzi di pelli animali. “Il suo abbigliamento è fatto di molti strati” dice la costumista. “Tutto doveva essergli utile. Per esempio, il suo cappotto grande e pesante può essere usato anche come coperta su cui dormire.”Il Cacciatore non sarebbe tale senza le sue armi. Porta un porta-asce e una cintura dove tiene i suoi vari coltelli. Atwood ha dovuto mettergli il porta-asce sulla schiena per permettergli di afferrare velocemente le sue armi. La squadra dei costumi ha creato un porta-asce con delle calamite per assicurare le asce sulla bardatura, permettendo così agile e veloce accesso a Hemsworth alle sue armi. Dopo un bel po’ di allenamento con il coordinatore degli stunt BEN COOKE, l’attore era pronto.Il guardaroba più elaborato e prezioso appartiene ovviamente a Ravenna. Mentre Magnus era un re buono che regnava su una terra prosperosa, la sua assassina fa il contrario. E naturalmente la sua crudeltà si riflette nella sua araldica. Lo stemma di Ravenna simboleggia l’oscurità sopra una terra che un tempo era fertile. L’albero nel suo emblema è morto e annerito e non ha frutti.Atwood e la sua squadra hanno avuto molto da fare. “Creare per un personaggio come Ravenna è l’equivalente cinematografico di fare alta moda,” riflette la costumista.“Realizzare costumi per una che è alta sei piedi è semplicemente fantastico, ma non si può avere un personaggio come Ravenna senza avere un’attrice come Charlize Theron a indossare i costumi. Ce ne sono tanti e elaborati e per qualche attrice questo poteva essere schiacciante.”Attraverso Ravenna, Atwood ha cercato di personificare il male in un modo diverso, un male che mostra anche un po’ di vulnerabilità. Nella storia Ravenna indossa 12 costumi principali, ognuno dei quali fatto a mano con centinaia di ore di lavoro. Per prepararsi, Atwood ha parlato a lungo del personaggio con Theron. La costumista dice: “Theron voleva anche divertirsi un po’ e non essere troppo legata al cliché della Regina cattiva. Volevamo entrambe che Ravenna fosse anche una persona. Ha doveri reali e dei sentimenti e ricordi sulla sua provenienza, ma mentre la storia va avanti, lo stesso fa la sua follia. Il suo mondo sta crollando e la sua follia si impossessa di lei, e qui io ho iniziato a cambiare i tessuti e le fogge dei suoi abiti. All’inizio i suoi costumi hanno delle forme reali, ma mentre si va avanti, diventano sempre più spettrali e simili a insetti. E’ la mia metamorfosi per lei.”Divoratrice della giovinezza di giovani fanciulle, Ravenna ruba la sua bellezza a tutti e tutto intorno a lei. Finita la festa, il suo mondo comincia a deteriorarsi. “Quando il vestito d’oro e la cappa si trasformano, vediamo la transizione della bellezza di Ravenna” dice Atwood. “Ravenna prende la sua bellezza, ma la bellezza di Biancaneve è interna e proprio sua, e la si vede crescere nel corso della storia. Questo è il contrasto allegorico tra i due tipi di bellezza nella storia e nel mondo.”I costumi della Regina non smettono di strabiliare. Per realizzare la cappa trasformatrice di Ravenna – il suo mantello corvo - una sarta esperta ha lavorato quattro settimane partendo da un’idea e uno schema ideato da Atwood. Ogni piuma è stata rifilata a mano prima di essere applicata. Per la persona che l’ha fatto, il mantello da corvo di Ravenna è stato un gesto d’amore. Ma l’alta moda non è di certo economica. Costo: circa 20.000 sterline!Theron parla della costumista, notando che Atwood si è assicurata che “il male fosse nei dettagli.” L’attrice spiega come i costumi abbiano seguito la funzione: “Colleen ha davvero capito i temi di questa storia che non parla solo di bellezza. Per Ravenna tutto deve essere in un certo modo perché questa è la sua filosofia di vita. Lei vive in un mondo di uomini. Sua madre le ha detto di credere che gli uomini ti permetteranno di essere buona come sei solo se sei bella.“Sapevo che i costumi sarebbero stati spettacolari, ma Colleen li ha portati su un altro livello” continua Theron. “Avevo la sensazione che ogni costume non fosse proprio quello che sembrava. In un certo senso, questi vestiti sono come apparecchi di tortura per Ravenna. E questo mi piace perché io penso che Ravenna, in qualche modo, torturasse più se stessa che le persone che uccideva.”Vestire l’attrice per interpretare la monarca non è stata una passeggiata. Inoltre Theron, non estranea al trucco per gli effetti speciali che serve per ruoli difficili, ha capito che il trucco invecchiante di Ravenna avrebbe avuto bisogno da due a sei ore per essere applicato. Infatti l’attrice aveva la chiamata nelle prime ore del mattino, e tutto questo prima di indossare gli elaborati costumi.Per Biancaneve e il Cacciatore, la squadra dei costumi di Atwood si è procurata materiali da tutto il mondo, comprese conchiglie dalla Thailandia, stoffe dalla Turchia, lustrini dalla Cina e cotte di maglia disegnate nel Regno Unito ma fatte in India, oltre a selezionare gioielli della famosa designer di gioielli CATHY WATERMAN. Sempre pronta a nuove sfide, un giorno la squadra ha preparato per le riprese più di 400 comparse vestite in abiti medievali.Vestire i Nani
Una volta applicate le protesi, le parrucche, i capelli e il trucco, gli attori principali e le loro controfigure erano pronti per entrare nei costumi. “I nani sono stati i più impegnativi per me, perché ognuno di questi personaggi ha una sua personalità” dice Atwood.“Matematicamente era semplice perché è tutta una questione di proporzioni, ma se riuscivo ad avere il rapporto giusto testa-spalle tra l’attore e il suo doppio, non riuscivo a far funzionare il resto del corpo. Alla fine abbiamo usato dei body su alcuni attori e doppi per far corrispondere i corpi e poi abbiamo esagerato la nanezza dell’attore principale.”I body dovevano essere realizzati specificatamente per ri-creare la forma del corpo di ogni attore principale e del suo doppio e sono diventati una parte importante per abbassare il cavallo e cambiare la forma delle braccia, delle gambe e dei corpi.Anche se questa storia esiste in un mondo fantastico, è pur sempre radicata in un periodo in cui si può credere. Dall’inizio della preproduzione, Atwood ha colaborato con Sanders, e con le squadre protesi e trucco e parrucca per realizzare quest’impresa. La costumista dice: “Rupert ha detto a tutti noi che voleva che Biancaneve e il Cacciatore fosse più spigolosa di una semplice favola.”Se si guarda attentamente, si noterà che Atwood ha impercettibilmente incorporato le personalità di questi personaggi nei costumi. “Duir e Coll sono i due amici pionieri,” spiega Atwood. “A loro spettavano le armi. Muir e Quert sono più riservati e spirituali. Nion è estroverso e comico, e poi ci sono i ‘lupi di mare’, Beith e Gort. L’idea è che tutti questi ragazzi sono gazze ladre, che rubano e nascondono tesori in tutto il bosco, ma portano anche un po’ di gioielli sotto i cappotti.”Dalla fiaba “Biancaneve e i sette nani”
dei fratelli GrimmBiancaneve, dalla pelle bianca come l’avorio e dai capelli neri come l’ala di un corvo è una dolce principessa, orfana del padre, re di un paese lontano ed è rimasta nelle mani della vedova, la regina Crimilda, vanitosa e cattiva.Crimilda è una donna bellissima e, ogni giorno, si pone davanti a uno specchio fatato e gli chiede: “Specchio, specchio delle mie brame, dimmi chi è la più bella del reame?”.La regina sa che lo specchio indicherà lei come la più bella ed è tranquilla fino al giorno in cui si sente dire che Biancaneve, ormai cresciuta, è più bella di lei. Decide allora di farla uccidere e affida il compito a un suo fedele guardacaccia.L’uomo, con la scusa di far passeggiare un po’ la principessa porta Biancaneve nel bosco ma non ha il coraggio di ucciderla e la lascia libera. Uccide, al suo posto, un cerbiatto e ne porta il cuore alla regina dicendole che è quello di Biancaneve.La principessina, intanto, vaga per il bosco disperata fino a che si trova davanti a una strana casetta molto disordinata all’interno e dove tutto sembra a misura di bambino. Biancaneve mette in ordine e poi, stanca, si addormenta. E così la trovano i proprietari della piccola casa, sette nani di ritorno dal loro lavoro che consiste nell’estrarre pietre preziose dalle montagne. I nani sono: Dotto, Brontolo, Mammolo, Gongolo, Eolo, Pisolo e Cucciolo.(1)Dopo un’animata discussione, i sette decidono di tenere Biancaneve con loro. La principessa vive felice ma lo specchio continua a dire alla regina che Biancaneve è la più bella e quindi Crimilda comprende che ella è ancora viva.Manda un corvo, a lei fido, a cercarla nel bosco e viene a sapere che Biancaneve abita nella casa dei sette nani.Dopo aver fatto uccidere il guardacaccia, infedele, si trasforma in un’orribile strega, inocula veleno mortale in una mela che mette in un cesto insieme ad altre e va alla casetta dei nani. Biancaneve, pura e innocente, accoglie volentieri l’orribile strega e accetta di assaggiare una mela, la mela avvelenata.Al primo morso la principessina cade a terra morta ma, quando la strega sta per allontanarsi, arrivano i nani, vedono la principessa morta si mettono a inseguire l’orribile vecchia.Nella fuga, la strega cade in un precipizio e muore.I nani tornano nella loro casa e preparano per Biancaneve una bara piena di fiori.Ma mentre le stanno intorno piangendo, passa un principe a cavallo, scende dalla cavalcatura e si avvicina. Vedendo Biancaneve così bella, pur nella morte, il principe non resiste all’idea di baciarla ma, mentre avvicina le sue labbra alle sue, fa scivolare dalla bocca di Biancaneve il pezzo della mela avvelenata che la principessa non aveva ancora ingoiato.Biancaneve si risveglia, tra la gioia di tutti, sposerà il principe e da allora “vivranno tutti felici e contenti”.(1) I nomi di questi nani non appartengono alla fiaba dei Grimm ma al film di Walt Disney
Brevi note sui fratelli GrimmI fratelli Grimm nacquero a un anno di distanza a cavallo del XIX secolo a Hanau, in Germania. Più tardi, si trasferirono in un turrito edificio di pietra a Steinau, una cittadina che circondava un castello del XVI secolo. Seguendo le orme del padre nella carriera di avvocato, i fratelli, pressoché inseparabili, frequentarono entrambi la facoltà di giurisprudenza all’Università di Marburg, dove iniziarono a raccogliere racconti popolari e fiabe: antiche storie tramandate oralmente dalle madri ai figli, traboccanti di malvagi e regnanti, lupi e streghe, matrigne e servette e ogni sorta di situazioni magiche e dilemmi morali. I fratelli approdarono alle fiabe, grazie al loro interesse nella lingua, nella storia popolare e nella cultura tedesca. Nella speranza di preservare uno stile di vita che vedevano minacciato, si dedicarono sempre più intensamente alla scoperta, alla raccolta e alla pubblicazione delle storie che si facevano raccontare dai contadini.Nel 1812, pur essendo sull’orlo della povertà, i Grimm pubblicarono il loro primo libro, “Fiabe per bambini e per le famiglie” (Kinder . und Hausmarchen), continuando poi a divulgare oltre 200 racconti negli anni a seguire. La loro opera, infinitamente prestigiosa, include le storie che poi sarebbero diventate le celebri “Cenerentola”, “La bella addormentata nel bosco”, “Cappuccetto rosso”, “Hansel e Gretel”, “Il principe ranocchio”, “Biancaneve”, “Raperonzolo” e “Tremotino”. La loro ultima raccolta, “Fiabe dei Fratelli Grimm” è stata tradotta nell’incedibile numero di 160 lingue.Oggi, queste storie formano parte indelebile della cultura popolare e sono state trasposte in quasi ogni forma mediatica, dall’opera al cinema, dalla musica rock alla moda. Lo stile autentico della scrittura dei Grimm e la struttura delle loro fiabe hanno influenzato la letteratura per l’infanzia per oltre un secolo e hanno esercitato un’influenza incancellabile sul cinema fantastico.Wilhelm Grimm morì nel 1859 e il fratello lo seguì quattro anni più tardi, nel 1863, eppure ancora oggi continuano a vivere con le storie che portano il loro nome e attraverso il segno indelebile che hanno lasciato nell’immaginario. -
Spunti di Riflessione:
di L.D.F.
- La storia di Biancaneve nel film sembra, come dicono gli autori, “la mitica ascesa di un eroe”. Non per niente, negli Stati Uniti, Biancaneve è stata paragonata a Luke Shywalker, l’eroico giovane, protagonista del ciclo di “Guerre Stellari”. Dopo aver visto il film esprimete la vostra opinione in merito.
- Rupert Sanders, il regista, sostiene di aver costruito nel film un universo identico a quello della fiaba dei fratelli Grimm, incluse le metafore e le immagini iconiche ma è tutto alterato. Esprimete la vostra opinione sul fatto se accettate o no, rispetto alla fiaba tradizionale, le modifiche nella storia e nei personaggi.
- Qual è la vostra opinione sul fatto che, nel film, ci siano ancora la regina cattiva, lo specchio delle mie brame, la mela avvelenata ma accanto a tutto ciò imponenti battaglie e la ribellione di un popolo?
- Perché Sanders afferma di aver capito che i simboli elementi basilari della fiaba dei Grimm, fossero necessari anche nella narrazione filmica?
- Commentate questa frase di Sanders: “Nella fiaba, come nel film, la mela è la conoscenza dell’albero della vita. La storia di Biancaneve ci aiuta a capire la mortalità e ci insegna a non farci sotterrare da gelosie e ira perché questo ci fa smettere di vivere”.
- Secondo voi perché Sanders, in un intervista, ha detto di voler creare un mondo fantastico, anche se con l’intenzione di voler separare la fiaba dalla fantasia? Ma tutte le fiabe, pur se basate su fatti realmente avvenuti, (ad esempio, “Barbablù” di Charles Perrault), non sono intessute di elementi magici e fantastici da cui non si può prescindere e perciò, nel momento in cui si narri, o in un libro o in un film, la storia della principessa “dalla pelle candida come l’avorio e dai capelli neri come l’ala di un corvo” non si può dimenticare la fantasia?
- Nel film, Biancaneve inizia con difficoltà un percorso che la porterà ad aiutare il suo popolo e a conquistare il trono che era stato di suo padre. Ella è un’eroina per cui è impossibile non immedesimarcisi. Ma, secondo voi, la Biancaneve del film quali caratteristiche, sia interiori che esteriori, ha conservato della principessa della fiaba dei Grimm?
- L’antagonista di Biancaneve nell’opera filmica è Ravenna, la sua matrigna (il cui nome nella fiaba è Crimilda). Perché Ravenna, fin da piccola, ha iniziato la sua strada verso il male? E quanto e perché ha influito sua madre nel farle scegliere questa strada?
- Quanto il rapimento da parte di un mago malvagio ha contribuito a far diventare Ravenna sempre più crudele?
- Ravenna, anche per le esperienze vissute nella sua infanzia, nella sua adolescenza e nella sua giovinezza conta solo sulla sua “strabiliante bellezza”, come dicono gli autori del film. Ma, per mantenere intatta questa bellezza, Ravenna ha bisogno di divorare l’energia di giovani fanciulle, mangiando il loro cuore. Quanto la sovrana-strega del film è più simile a un vampiro che non alla regina Crimilda della fiaba che voleva essere solo “la più bella del reame”?
- Ravenna persegue uno scopo: diventare immortale nella sua bellezza e per questo ha bisogno di divorare anche il cuore di Biancaneve quando la fanciulla diverrà “la più bella del reame”. Ritorna il discorso dello “specchio delle mie brame” proprio della fiaba dei Grimm. Ma perché Ravenna deve aspettare il maturare della bellezza di Biancaneve per ucciderla e perché è convinta che solo il divorare il suo cuore le darà l’immortalità?
- Si può affermare, secondo la vostra opinione, che, nel film, Ravenna, alla ricerca di un’immortalità che non avrà mai, rappresenti la morte mentre Biancaneve, con la sua lotta, rappresenti la vita?
- Ci sono momenti filmici in cui la regina sembra pensare alla possibilità di una vita diversa?
- Ravenna ha sposato re Magnus, il padre di Biancaneve, già contando di liberarsi di lui e, infatti, lo ha portato alla morte lentamente, crudelmente e poi si è impadronita del trono, chiudendo Biancaneve in una torre. Ma Ravenna, nel film, vuole di più, il potere che ormai ha e l’immortalità che tende disperatamente di raggiungere.
- Il potere, fatto terreno, può subire modifiche anche negative, l’immortalità è per sempre. Eppure sembra che Ravenna non sia capace di rinunciare all’uno e all’altra. Secondo voi è giusta questa osservazione o, rispetto al dominio del regno, per Ravenna diviene una lotta diretta tra lei e Biancaneve? Non vi sembra che Biancaneve la dolce principessa che, nella fiaba dei Grimm, pativa tutti i soprusi sia stata trasformata in una sorta di Giovanna d’Arco, la santa eroina che nel secolo quindicesimo contribuì a liberare la Francia dal giogo inglese?
- La figura del Cacciatore, divenuta coprotagonista del film, non uccide come il guardacaccia della fiaba Biancaneve per portare alla regina il suo cuore ma mentre il guardacaccia se risparmia la fanciulla lo fa per compassione quali sono le motivazioni del Cacciatore nell’evolversi della storia?
- Il Cacciatore, all’inizio del film è un uomo con un grande dolore nel cuore, un ubriacone senza speranza, un mercenario a servizio della regina che ha il compito di cercare Biancaneve e di portarla al castello reale. Qual è il momento filmico in cui egli ritrova in se stesso “qualcosa di buono”?
- Sanders afferma di aver costruito il personaggio del Cacciatore come un “classico protagonista dei film western”. Secondo voi ci è riuscito?
- Non poteva nella storia filmica mancare, nel rispetto di tutte le fiabe, il personaggio del principe azzurro: è qui William, figlio del duca Hammond, primo ministro dello scomparso re Magnus cui erano fedelissimi. Come si sono salvati William e suo padre quando Ravenna si è impadronita del trono?
- Perché quando William ritorna si pone, nella lotta, accanto a Biancaneve?
- Quali erano i rapporti tra William e la principessa, quand’erano ragazzi e quali sono adesso che, spalla a spalla, combattono contro Ravenna?
- E il Cacciatore? Qual è la sua reazione quando vede William accanto a Biancaneve?
- La lotta dei nostri amici contro la strega-regina è durissima e, alla fine, nel rispetto di tutte le fiabe i “Buoni” non possono non vincere. Ma mentre, nella fiaba, la regina trasformatasi in un orribile strega, dopo aver ucciso Biancaneve con la mela stregata, fugge, inseguita dai nani e cade morendo in un precipizio, nel film la sua fine è diversa: appaiono dei corvi, la mela si disintegra ed emergono fate buone dal petto di alcuni animali. Raccontate la fine di Ravenna come avviene nel film con tutti i particolari, partendo dalle poche notizie che vi abbiamo dato.
- Al momento della vittoria Biancaneve si trova davanti a una scelta. Siete d’accordo sulla scelta che ella fa e che sarà per la vita?
- I nani, nel film, sono: a) Beith, il saggio capo; b) Nion, il suo fedele secondo; c) Gort, il brontolone che fa pensare al Brontolo della fiaba e del film di Disney; d) Coll, il guerriero, sempre pronto a combattere; e) Duir, un altro valoroso guerriero; f) Gus, il più giovane, suonatore di violino che appena vede Biancaneve si innamora di lei non vi fa pensare al Cucciolo di antica memoria?; g) Muir, è vecchio, saggio e cieco ed è il capo spirituale del clan dei nan; h) Quert, figlio di Muir, è un buon musicista e cantore di ballate nordiche che commuovono tutti, nani e non. Se ricordate i sette nani della fiaba e dell’opera filmica disneyana fate un paragone con i nani del film evidenziandone i punti in comune e le differenze:
- Sapete che Biancaneve è l’unica eroina delle fiabe europee che abbia i capelli neri?
- Sapete che, nel 1927, Walt Disney realizzò il primo lungometraggio a cartoni animati (fino a quel momento, nel settore, si realizzavano solo corti), incentrato sulla figura di Biancaneve e intitolato appunto “Biancaneve e i sette nani”?
- Sapete che esiste una profonda differenza tra fiaba e favola? La fiaba proviene da racconti e da leggende prevalentemente dal Nord Europa in cui, in maggioranza, esistono “buoni” e “cattivi” che si combattono e in ogni storia si muovono maghi, fate, streghe, folletti, elfi e gnomi e ognuna termina sempre con la sconfitta dei “cattivi” che, spesso, vengono puniti in modo orribile (ad esempio, nella Cenerentola dei fratelli Grimm alle due sorellastre, per punizione, vengono strappati gli occhi). La favola che risale ai tempi del massimo fulgore della letteratura greca, ad esempio, con Esopo e, poi, nella latina con Fedro, narra storie che in massima parte, hanno animali come protagonisti. Le storie sono piccoli fatti come in “La rana e lo scorpione”, “Il lupo e l’agnello” o in “La cicala e la formica” (ripresi poi quest’ultimi due dal francese La Fontaine) e l’intento è quello di costruire una piccola vicenda per trarne poi la morale con animali antropomorfici che abbiano tutti i vizi e le virtù della specie umana.
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