Le piccole idee

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Additional Info

  • Sinossi:

    Quattro episodi in cui famiglie italiane del ceto medio si trovano ad affrontare problemi che fino a poco tempo fa erano facilmente risolvibili, ma in piena crisi economica paiono insormontabili.  Eppure, con l’aiuto di una piccola idea, i protagonisti troveranno soluzioni non convenzionali ed originali per gestire l’emergenza.
    I episodio, “L’idea dell’Orco”: un padre, insegnante universitario separato, percepisce uno stipendio più che dignitoso ma che non gli consente alcuna spesa extra. La piccola figlia vorrebbe una bici nuova per il compleanno, e lui decide di costruirgliela con pezzi di scarto. La delusione della bambina è grande; allora il padre, per gioco, rincorre la figlia come se fosse un orco. E la figlia scopre che la biciletta è l’unico modo per sfuggire all’orco.
    II episodio, “L’idea di guardarsi negli occhi”: un imprenditore fallito prova a convincere i suoi ex dipendenti ad organizzare una grigliata in fabbrica poiché i rapporti umani tra di loro devono continuare. I dipendenti però non la pensano proprio tutti così…
    III episodio, “L’idea di abbracciarsi”: La scuola media sequestra il diploma di una ragazzina i cui genitori non hanno € 170 per pagare le spese arretrate della mensa. Il padre è un imprenditore fallito, la madre è impiegata e porta a casa € 900 al mese con i quali devono vivere in tre. 
    Il padre prova a vendere tutte le cose che trova in casa piuttosto che chiedere un prestito ai vicini di casa, ma non riuscirà a raggiungere la cifra necessaria. Sarà la madre a sbloccare la situazione. 
    IV episodio, “L’idea di farli ballare”: un tecnico informatico viene licenziato dopo 30 anni di lavoro. Il trauma è forte, inizia a bere e diventa aggressivo con la figlia e la moglie. Sarà la figlia a trovargli un impiego in una associazione che si basa sullo scambio gratuito del tempo (La Banca del Tempo), dove darà lezioni di informatica e allo stesso tempo recupererà stima in  sé stesso.

  • Genere: drammatico
  • Regia: Giacomo Faenza
  • Titolo Originale: Le piccole idee
  • Distribuzione:
  • Produzione: Orkestra Entertainment, Rai Cinema
  • Data di uscita al cinema:
  • Durata:
  • Sceneggiatura: Giacomo Faenza
  • Direttore della Fotografia: Vladan Radovic
  • Montaggio: Carla Simoncelli
  • Scenografia:
  • Costumi:
  • Attori: Angelo Giotta, Luisa Mauri, Mara Romani, Mario Vigiak, Luca D’Alessandro, Gea dall’Orto, Giulia, Cardarilli, Armando Cardarilli, Teresa Scozzi
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

    CV Giacomo Faenza
    (autore e regista)


    Nato a Washington nel 1970, Giacomo Faenza è regista e sceneggiatore, vive a Roma.
    Si è diplomato al liceo classico di Milano, si è laureato in legge a Bologna. Ha lavorato nel 1995-6 a Milano per Radio Popolare come inviato della trasmissione “Notturnover”.
    Ha scritto e diretto due cortometraggi: ”La donna che adottò suo figlio”(2003 firmato Giacomo Maia, super 16, prodotto dalla Garage Cinematografica), e “Gadget Men” (2007, HD, prodotto da D-La Repubblica delle Donne, Gruppo l’Espresso). “Gadget Men” è stato messo on line sul sito Sei di Moda (La Repubblica) e in poco tempo ha avuto più di 20.000 contatti. A Dicembre 2007 il regista è stato invitato a Boston a presentare “Gadget Men” alla conferenza “Moda e Tecnologia” presso l’I.C.A. (Institute of Contemporary Art), tra i relatori figuravano rappresentanti dell’alta moda italiana e ricercatori del M.I.T. (Michigan Institute of Technology).
    Dal 2004 ad oggi collabora con la Rai: è collaboratore ai testi a Unomattina (Rai1) dove si occupa di inchieste e attualità, è stato consulente per la struttura Rai Innovazione Prodotto per scrivere nuovi format (2005-7), è stato autore per Rai Futura (digitale terrestre Rai 2005-6) dove ha realizzato in mini –dv oltre 120 ore di materiale, per lo più interviste.
    Nel 2004 ha collaborato alla sceneggiatura del film “Alla luce del sole” di Roberto Faenza (con lo pseudonimo di Giacomo Maia).
    Nel 2003 ha diretto sette spot televisivi a sfondo sociale per conto dell’Associazione Fiumara d’Arte. Gli spot sono passati su tutte le principali emittenti siciliane.
    Nel 2002 ha collaborato alla sceneggiatura per la puntata unica sulla squadra di calcio del Chievo, andata in onda su Rai1 nel dicembre 2002 in prima serata.
    Nel 2002 ha collaborato alla sceneggiatura per due puntate sulla vita di Lorenzo il Magnifico, prodotto dal gruppo De Angelis e dalla Jean Vigo.

    Filmografia:
    • 2008 – Caro Parlamento: regia, soggetto, sceneggiatura (prodotta da Jean Vigo Italia)
    • 2007 – Gadget Men: regia soggetto e sceneggiatura, cortometraggio per D-Repubblica delle Donne, 2007
    • 2004 – Alla luce del Sole: sceneggiatura (collaborazione)
    • 2003 – La donna che adottò suo figlio: regia, soggetto e sceneggiatura, cortometraggio (prodotto da Garage Cinematografica)

    Breve Profilo della Società
    Orkestra Entertainment nasce, nel 2010, con l’ambizione di coniugare la qualità della proposta produttiva con una impostazione imprenditoriale moderna. 

    La società inizialmente viene costituita come società a responsabilità limitata con un capitale di 100.000 euro e si trasforma nel 2011 in società per azioni con un capitale sociale di 300.000 euro.
    I suoi uffici sono a via Gianturco 6 in Roma.

    In Orkestra s.p.a. si coniugano, l’esperienza nel campo delle politiche di governo e legislative di Willer Bordon, quella più specificatamente imprenditoriale di Giancarlo Giglio e quelle nel campo della produzione culturale ed artistica di Antonio Ferraro e di Rosa Ferraiolo. Ne garantisce la solidità funzionale Stefano Bugliosi che la rappresenta.

    La società ha appena coprodotto, attraverso una doppia partnership con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ed il Teatro di Messina, l’ultima opera teatrale di Giorgio Albertazzi “Cercando Picasso”, con la regia di Antonio Calenda ed i balletti della Martha Grahm Dance Company.

    Inoltre ha recentemente ultimato le riprese del film di esordio di Giacomo Faenza “Le Piccole Idee”, una attualissima e poetica riflessione sulla possibilità di conservare la propria umanità anche all’interno delle gravi conseguenze della crisi economica che stiamo attraversando.

    Orkestra Entertainment S.p.A.


    Le Piccole Idee
    Breve excursus storico di L.D.F. in relazione alle storie narrate dal film
    La situazione sociopolitica in cui nel 2012, si trova l’Europa /e non solo) è legata alla crisi economica partita, nel 2008, dagli USA con il fallimento della banca Lehman Brothers e con il gioco pericoloso dei derivati, azioni composte, formate da vari titoli azionari, alcuni buoni e alcuni definiti “tossici” per il loro valore nullo che le istituzioni bancarie statunitensi hanno diffuso in tutto il mondo, creando notevoli problemi ovunque, soprattutto in Europa.
    Perché, ad esempio, la Cina o il Giappone (nonostante il disastro della centrale atomica di Fukushima) sembrano superare meglio il difficile momento storico in cui viviamo che non tutti i paesi europei, compresa l’Italia?
    Finora abbiamo scritto di vari Stati, dispersi nel mondo geograficamente che si trovano anche lontanissimi tra loro e non solo come distanza chilometrica ma anche per costumi, abitudini e sistema di lavoro. Eppure oggi, ad esempio, la Cina e gli USA sembrano straordinariamente vicini per cui la crisi economica dell’uno può coinvolgere l’altro. Aveva ragione, nel secolo scorso, il grande mass mediologo Marshall Mc Luhan quando parlava del mondo come di un “villaggio elettronico”. E quanto è reale in questo particolare momento storico il significato che egli dava a questa definizione e quanto la situazione che ora tutti stiamo vivendo corrisponde al concetto di villaggio di macluhiana memoria!
    Debiti dello Stato e debiti privati: in Italia, diversamente da quasi tutti gli altri paesi europei (e non solo), il nostro popolo ha sempre risparmiato. Perché ciò non conta nella valutazione che l’Europa, oggi, dà nella necessità che l’Italia ha di appianare i conti dello Stato?
    Il governo tecnico di Mario Monti, nominato abnormemente dal presidente Napolitano in quanto non espressione dei partiti politici ha varato, per rientrare nel PIL (Prodotto Interno Lordo), come richiesto dall’Europa, una serie di provvedimenti legislativi che hanno imposto (e stanno imponendo) nuove tasse su un popolo che, oppresso dalla crisi, si trova a pagare di più e, quindi, a spendere di meno. Fabbriche che chiudono, gente che viene licenziata, in ogni settore. E’ questa la situazione che Giacomo Faenza vuole raccontare nei quattro episodi del suo film. E secondo voi c’è riuscito? Spiegate le vostre motivazioni sia che siate favorevoli o sfavorevoli all’opera del regista.

  • Spunti di Riflessione:
    di L.D.F.
    I episodio – domande
    1. Perché, oggi, un ricercatore universitario, separato dalla moglie, vive in estreme difficoltà economiche? A cosa gli sono valsi tutti gli anni di studio per arrivare alla laurea?
    2. Esistono bambini, nei riguardi dei quali, i genitori hanno difficoltà a far comprendere le loro difficoltà economiche. La bambina del primo episodio si rende o non si rende conto delle pugnalate che dà al padre tutte le volte che gli chiede regali che egli non può comprarle?
    3. Qual è la prima reazione della bambina di fronte alla bicicletta rosa, costruita da suo padre?
    4. Quale significato date al titolo del I episodio “L’idea dell’orco”?

    II episodio – domande
    1. Perché un imprenditore, costretto dalla crisi a chiudere la sua fabbrica e a licenziare i dipendenti, non accetta la sua solitudine?
    2. Da poche parole pronunciate da sua moglie si comprende che egli, se avesse venduto la sua fabbrica prima, avrebbe guadagnato e non perso ma alle spalle dei suoi dipendenti. E’ anche per questo motivo che l’industriale fallito cerca un rapporto con loro?
    3. Secondo voi, mentre l’uomo si ferma su un ponte a guardare un gorgo del fiume pensa al suicidio? E se sì, sempre secondo voi, perché non mette in atto il suo proposito?
    4. Perché, nonostante tutti abbiano rifiutato il suo invito egli prepara la grigliata che vorrebbe condividere con i suoi ex dipendenti, davanti al suo stabilimento?
    5. Il fatto che arrivi uno degli operai con la sua famiglia è, secondo voi, un momento di speranza o un attimo di vita da condividere per non ricordare?
    III episodio – domande
    1. Chi tra i protagonisti di “L’idea di abbracciarsi” dimostra più fortemente il suo attaccamento alla vita e alla speranza? La ragazza, il padre o la mamma?
    2. Secondo voi con quale spirito la giovane accetta di lasciare gli studi per andare a lavorare? Ha perso ogni speranza oppure?
    3. Vi siete soffermati su quanto la mancanza di 170 euro può modificare la vita di una persona?
    4. Chi tra i due genitori vi fa più tenerezza e perché? “L’idea di abbracciarsi”, con l’abbraccio finale tra un uomo e una donna, è un momento di vita e di speranza o è un modo per dimostrare che si può trovare la forza di affrontare insieme le difficoltà?
    IV episodio – domande
    1. Secondo voi è comune in molti altri uomini licenziati, dopo tanti anni di lavoro, il comportamento del padre della giovane protagonista dell’ultimo episodio?
    2. Qual è il motivo che spinge l’uomo ad andare nell’associazione di cui gli ha parlato la figlia?
    3. Perché e come in quest’associazione egli ritrova se stesso?
    4. Quale significato date al ballo finale fra i due genitori della ragazza mentre ella li guarda felice?


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