Dopo l’anteprima Reggio Emilia lo spettacolo della giovane compagnia arriva a Roma in occasione della premiazione del festival di Agiscuola
"Pane e coraggio": il pane per cui i migranti da ogni dove sono disposti ad attraversare oceani, a percorrere migliaia di chilometri, ad abbandonare a volte per sempre i propri affetti; il coraggio, invece, di compiere un forse ancora più difficile viaggio introspettivo, lungo i meridiani e i paralleli dello "straniero" che si trova in ognuno noi. Con la regia di Daniele Franci, lo spettacolo dal titolo "Pane e coraggio" è andato in scena in anteprima sabato sera nella cornice di Spazio Factory di via Tiarini a Reggio. Gli attori erano quelli di una compagnia creata appositamente per l'occasione, dopo una selezione effettuata a Roma nello scorso mese di febbraio. Dopo uno stage di diverse giornate hanno portato sul palco il tema del "viaggio", inteso sia come migrazione alla ricerca di una vita migliore, sia come scoperta di ciò che intimamente caratterizza gli esseri umani. Percorsi in entrambi i casi difficili, pieni di ostacoli, per la cui interpretazione la corporeità è stata uno dei linguaggi chiave utilizzati dal regista, insieme a dialoghi strutturati in più lingue (italiano, spagnolo, inglese, francese).

La convinzione da cui l'opera muove è dunque che tutti sono migranti nella propria vita e che questa condizione renda tutti in qualche misura "diversi". Lo spettacolo è prodotto dalla Federazione italiana teatro amatori dal festival belga Les Estivades e da centro europeo teatrale Etoile di Reggio Emilia, insieme, dove la rappresentazione andrà in scena nel prossimo mese di agosto. In scena per "Pane e coraggio" sono andati: Maria Grazia De Marco, Matteo Mellano, Simona Di Mattia, Matteo Rinaldi, Silvia Faccini, Andrea Papale, Carlo Terracciano, Marco Martini, Andrea Ardone e Giovanni Ferrari.








